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Coniglio alla pizzaiola
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Dal Salento. Spesso la carne bianca viene associata a diete o più in generale ad un’alimentazione poco condita e scialba anche nel gusto.

Niente di più sbagliato.

Ecco a voi un gustosissimo e succosissimo coniglio alla pizzaiola, con un invitante sughetto in cui sarà impossibile non intingere del pane casereccio.

La ricetta prevede una leggera marinatura della carne per ingentilirne il gusto e renderla appetibile anche per i palati più delicati e sofisticati.

Provare per credere.

Ingredienti (4 persone):
  • 1 kg di coniglio;
  • 300 gr di pomodori pelati;
  • vino bianco;
  • olio extravergine di oliva;
  • olive nere denocciolate;
  • capperi sott’aceto;
  • origano;
  • aceto;
  • rosmarino;
  • sale e pepe q.b..
Procedimento:

  1. Fatevi tagliare il coniglio in pezzi regolari dal vostro macellaio di fiducia.
  2. Mettetelo in frigo, con  una marinatura fatta da acqua ed aceto in parti uguali per almeno 2 ore.
  3. Trascorso questo tempo, prendete un tegame antiaderente.
  4. Versate abbondante olio d’oliva, unite il coniglio sgocciolato, l’aglio e i capperi tagliuzzati.
  5. Fate rosolare su fiamma viva.
  6. Nel frattempo tagliate le olive a rondelle ed i pomodori a listarelle.
  7. A questo punto potete aggiungere anche le olive ed i pomodori al coniglio.
  8. Abbassate la fiamma, regolate di sale e di pepe e proseguite la cottura.
  9. Cuocete per circa 30 minuti coperto (in questo modo la carne si cuocerà con i suoi stessi liquidi ma se il coniglio dovesse asciugarsi troppo unite un bicchiere di acqua).
  10. Unite infine un pizzico di origano ed un rametto di rosmarino.
  11. Proseguite la cottura ancora per un quarto d’ora e spegnete.
  12. Servite tiepido.

Quella di coniglio è una delle carni più apprezzate nel Salento.

I piccoli animali venivano allevati soprattutto a casa, in piccoli recinti e la loro carne risultava tenera e saporita tant’è che veniva data anche ai bambini.

Oggi sono poche le famiglie che hanno a casa un piccolo allevamento di questo tipo ma la predilezione per questo tipo di carne bianca non è passata.

Ovviamente, trattandosi di carne da allevamento, oggi non è più così  tenera ma se opportunamente marinata perde totalmente la sua parte selvatica (in dialetto salentino “riesta”) e diventa succosa e deliziosa. Provatela in questa variante con olive nere…veramente squisita.



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