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Dolcetti di pasta di mandorla
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Dal Salento. La gastronomia salentina è ricca di tanti piatti “salati” succulenti e saporiti ma non è solo questo, molti sono anche i dolci tipici.

La pasticceria di queste zone è contraddistinta da preparazioni semplici ma molto gustose e dallo stile genuino.

I dolcetti di pasta di mandorla ne sono un esempio eccellente: le mandorle, abbondanti in queste zone graziate dal clima mite e temperato, venivano persino tritate a casa.

Ad  esse si aggiungeva semplicemenete dello zucchero e degli albumi ed i dolcetti erano pronti.

Questi pasticcini si preparano ancora oggi in modo del tutto tradizionale, secondo la ricetta che utilizzavano le nonne.

Ingredienti (6 persone):
  • 150 g di mandorle tritate finemente ( o farina di mandorle);
  • 2 o 3 albumi a seconda delle dimensione delle uova;
  • 100 gr di zucchero a velo (non vanigliato);
  • ciliegie candite;
  • mandorle tostate;
  • chicchi di caffè per decorare.
Procedimento:

  1. Mischiate,  in una ciotola, le mandorle tritate con lo zucchero a velo.
  2. Aggiungete l’albume uno alla volta, leggermente sbattuto.
  3. Incorporate bene tutto il liquido prima di aggiungere il successivo.
  4. Dovrete ottenere un impasto omogeneo ma non molto morbido.
  5. Se gradite un sapore più amaro potete unire a questo punto qualche goccia di essenza alle mandorle amare.
  6. Trasferite l’impasto in un sac a poche con il beccuccio a stella.
  7. Rivestite una teglia da forno con carta da cucina.
  8. Fate dei piccoli mucchietti di impasto distanziati in modo regolare sulla placca rivestita.
  9. Decorare ogni dolcetto con una mandorla, un chicco di caffè o mezza ciliegia candita.
  10. Lasciate riposare in frigo per un giorno intero.
  11. Cuocete in forno caldo per circa 10-11 minuti a 170°.
  12. Servite freddi.

La pasta di mandorla è una preparazione molto comune e rinomata in tutto il sud Italia.

Ne esistono diverse varianti: impasti con albume destinati alla cottura ed altri senza albume (l’impasto tiene grazie agli olii delle mandorle tritate) destinati  ad essere consumati crudi.

L’impasto è molto semplice e non contiene grassi aggiunti.

Semplici da realizzare e molto gustosi questi dolcetti si conservano anche per due settimane in contenitori ermetici, l’importante quindi è che siano in un ambiente fresco ed asciutto. Non sono associati a particolari periodi dell’anno o a feste specifiche ma fanno parte della pasticceria tipica salentina.



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