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Fanfullicchie leccesi
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Dal Salento. Avete sentito parlare delle “Fanfullicchie leccesi” e vi siete domandati cosa fossero? Eccovi svelato l’arcano: sono dei riccioli di zucchero, dei dolcetti tipici del Salento che si fanno solitamente per le festività di Ognissanti e per la commemorazione dei defunti.
 
Fanfullicchie, fanfullicchie!” si vendevano così un tempo questi dolciumi all’uscita del  cimitero in sacchetti di plastica trasparenti. Questi riccioli di zucchero caramellato di vari colori si vendevano solo due giorni l’anno. La leggenda narra che erano i dolcetti che si donavano ai bambini poveri o orfani l’1 e il 2 novembre, nel tempo il luogo è diventato strategico perchè in quei giorni la popolazione si riversa in massa al cimitero e quindi si ha aveva la possibilità di fare grandi vendite.
 
La ricetta resta segreta per ogni pasticcere, ma potremmo riprodurle in casa come semplici caramelle di zucchero.

Ingredienti (10 persone):
  • acqua;
  • zucchero;
  • coloranti alimentari.
Procedimento:

  1. In un pentolino mettiamo a riscaldare l’acqua e lo zucchero a fiamma bassa.
  2. Lasciamo caramellare lo zucchero e aggiungiamo il colorante alimentare che preferiamo.
  3. Prima che lo zucchero si caramelli completamente spegniamo la fiamma e prima che lo zucchero indurisca versiamolo su un piano di lavoro freddo ricoperto da carta da forno.
  4. Con dei guanti resistenti per evitare di bruciarsi le mani, iniziate a lavorare lo zucchero allungandone la forma.
  5. Ottenuti dei lunghi bastoncini cercate di attorcigliare le estremità.
  6. Mettete le vostre caramelle in sacchetti di plastica trasparente e chiudetele con un fiocchetto colorato.

Curiosità: Queste caramelle attorcigliate e di forma allungata in realtà sono di origini calabresi e portati a Lecce intorno al 1900. Da allora si sono sempre vendute e tutt’oggi se ne tramanda la storia e la tradizione che vede questi dolcetti, e il torroncino, protagonisti di queste festività di inizio novembre.
 
Varianti: Un tempo queste caramelle particolari si vendevano a poche lire di un unico gusto e colore, oggi invece se ne trovano in commercio di multicolori e multi gusti.



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