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Cupeta salentina
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Dal Salento. Salve a tutti!
Oggi vogliamo presentarvi un dolce che all'apparenza può sembrare invernale: la cupeta!
In realtà questo è il dolce delle feste patronali, una vera consuetudine insieme a concerti bandistici, noccioline, mustazzoli e fuochi d'artificio.
 
I festeggiamenti civili in onore del santo patrono, sono una delle tradizioni più diffuse del territorio salentino.
Durante questi giorni di festa, le vie principali del paese si agghindano a festa e si riempiono di venditori ambulanti con la loro mercanzia.
 
Ovviamente non può mancare il furgoncino dei dolciumi, anzi solitamente ce ne sono due o tre.
 
Questo dolce, dagli ingredienti molto semplici, può anche essere preparato a casa, con qualche piccolo accorgimento.

Ingredienti (8 persone):
  • 1 kg di miele millefiori;
  • 500 g di zucchero semolato;
  • 5 albumi d'uovo;
  • 1 kg di mandorle;
  • un pizzico di sale;
  • una bacca di vaniglia o un limone biologico.
Procedimento:

  1. Per prima cosa versate le mandorle in acqua bollente per 2 minuti, quindi scolatele e lasciatele intiepidire.
  2. Sbucciatele e disponetele su una teglia coperta da carta da forno.
  3. Toste le mandorle in forno a 180° per circa 5 minuti.
  4. Sfornatele e lasciatele intiepidire.
  5. Ora montate gli albumi a neve fermissima aiutandovi con delle fruste elettriche ed un pizzico di sale.
  6. Lavate accuratamente il limone se lo avete preferito alla vaniglia per aromatizzare il dolce.
  7. In una casseruola antiaderente unite lo zucchero ed il miele.
  8. Ponete sul fuoco a fiamma bassissima ed iniziate a mescolare.
  9. Fate sciogliere continuando a mescolare per evitare che il composto si attacchi.
  10. Quando il composto risulterà omogeneo e abbastanza liquido, unite gli albumi montati.
  11. Mantecate dal basso verso l'alto, quindi unite le mandorle ed aromatizzate o con la vaniglia o con poca buccia di limone grattugiata.
  12. Continuate a mescolare fino a quando la cottura non verrà ultimata.
  13. Per capire quando è pronta vi basterà assaggiarla: non dovrà assolutamente attaccarsi ai denti.
  14. Versate il tutto su un piano di marmo unto di burro.
  15. Sagomate il croccante con un coltello, anch'esso unto: cercate di renderlo spesso un centimetro.
  16. Lasciatelo raffreddare completamente quindi tagliatelo in quadretti e servite.
  17. Se non avete un piano di marmo, potete procurarvi dell'ostia, rivestire uno stampo e versarci all'interno il croccante affinché si raffreddi.

Le festività patronali sono una vera festa collettiva per i paesi salentini.
Chi vive fuori fa di tutto per esserci e la piazza principale si anima di tavolini e sedie occupate da gente festante che ascolta il tradizionale concerto bandistico.

Proprio seduti al tavolino è consuetudine consumare noccioline, mustazzoli e pezzetti di cupeta.

La ricetta è antichissima ed ogni famiglia ha la sua versione personale.
Gustando così lo stesso prodotto ma preparato da maestri pasticceri diversi, si possono apprezzare varianti dalle sfumature di profumo e di sapore leggermente diversi tra loro.

Nella preparazione casalinga, in alternativa al miele, se desiderate ottenere un prodotto meno calorico, potete utilizzare dell'acqua.



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