Sei in » »
http://www.leccenews24.it/
Tempo totale:

Dal Salento. Ben venuti nel consueto spazio dedicato alle ricette salentine. La ricetta di oggi è molto antica.
Dal gusto intenso e particolare, i lampascioni con la carne di maiale sono una preparazione vecchia come la notte dei tempi.

I lampascioni sono delle piccole cipolline, dal sapore amarognolo molto intenso. Le ricette che ne prevedono l’impiego, sono tutte molto semplici, anche perché il profumo e l’aroma intenso dolciastro e aromatico dei loro bulbi già di per sé è sufficiente a conferire gusto e sapore alla pietanza.

Ingredienti (6 persone):
  • 1 kg di lampascioni;
  • due scalogni (spunzale);
  • prezzemolo;
  • 500 gr di pancetta di maiale;
  • vino rosso;
  • olio extra vergine di oliva;
  • sale;
  • peperoncino.
Procedimento:

  1. Pulire i lampascioni, sbucciarli e lavarli  accuratamente in acqua fredda.
  2. Lessarli in abbondante acqua salata.
  3. Una volta che risulteranno morbidi, scolarli e metterli in acqua fredda (in questo modo perderanno il loro sapore amarognolo).
  4. Lavate il prezzemolo e sbucciate lo scalogno e con questi ingredienti, preparate un trito.
  5. In una padella antiaderente mettete dell’olio a riscaldare.
  6. Aggiungete il trito e fate rosolare.
  7. Nel frattempo riducete a bocconcini la pancetta di maiale.
  8. Unite a questo punto la carne e fate rosolare da tutti i lati.
  9. Fate sfumare con del vino rosso e lasciate evaporare completamente.
  10. Regolate di sale e lasciate cuocere coperto nell’acqua che rilascerà la carne.
  11. Trascorso questo tempo potete unire i lampascioni scolati.
  12. Amalgamate, regolate di sale e coprite.
  13. Lasciate insaporire per una decina di minuti.
  14. Servite tiepidi.

I lampascioni (o pampasciuni in dialetto salentino) sono uno degli stuzzichini più antichi e tradizionali del territorio pugliese.

Il loro gusto amarognolo/dolciastro è in grado di solleticare il palato e far venire l’acquolina in bocca.

In passato, molte preparazioni a base di lampascioni, venivano servite nelle “putee” tradizionali locande, antenate delle nostre vinerie ed enoteche. Si può dire quindi, che erano i precursori dei nostri stuzzichini serviti durante i moderni aperitivi.



Autore:
0 commenti
Hai gradito la ricetta? Commentala! |



0,078125