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Paste per il latte fatte in casa
Tempo totale:

Dal Salento. Non esiste casa salentina in cui non siano presenti e non esiste pasticceria o panetteria in cui non vengano preparate: sono le pasterelle per il latte, i biscotti giganti che le massaie salentine preparano per la colazione dei proprio bimbi e dei propri mariti.
 
Sono ideali da intingere nel latte proprio perche molto “inzupposi” per citare la celebre pubblicità del Mulino Bianco.
 
Si tratta ancora una volta di ingredienti semplici, di primissima qualità, preparati nel pieno rispetto nella tradizione: niente burro, poco zucchero, poche uova per una colazione salutare e genuina.

Provateli a colazione già domattina.

Ingredienti (4 persone):
  • 500 gr di farina 00;
  • 2 uova;
  • 150 gr di zucchero semolato;
  • 150 ml di latte;
  • 2 tazzine di olio extravergine di oliva;
  • 10 gr di ammoniaca per dolci;
  • 1 bustina di vanillina;
  • 1 limone.
Procedimento:

  1. Setacciate la farina a fontana sulla spianatoia.
  2. All’Interno aprite le uova, l’olio e lo zucchero.
  3. Lavate accuratamente il limone ed unite anche sua la buccia grattugiata e la vanillina.
  4. Iniziate ad impastare, unendo gradualmente il latte.
  5. L’impasto dovrà risultare omogeneo e liscio ma non troppo molle.
  6. Stendete la pasta ottenuta con l’aiuto di un mattarello dello spessore di circa 1 cm.
  7. Ritagliate dei rettangoli con l’aiuto di una rotella.
  8. Spolverizzate i biscotti con zucchero semolato ed adagiateli su una teglia da forno ricoperta da carta oleata.
  9. Infornate a 170° per circa 25 minuti.
  10. Lasciateli raffreddare completamente prima di riporli in un contenitore a chiusura ermetica.

Sono uno dei prodotti da forno più conosciuti, insieme agli immancabili tarallini, dolci o salati.
Chiamate con mille modi:  pasterelle, paste per il latte, biscotti della nonna venivano preparate dalle massaie salentine in ogni famiglia.
 
Oggi sono le pasticcerie o le panetterie (conosciuti nel Salento con il nome di “forni”).
La ricetta è ancora quella originale, anche se, ogni casa, ha la sua variante o personalizzazione, per cui, cambiando pasticceria o panetteria li troverete più grandi, più piccoli, più croccanti o più morbidi, più o meno dolci, più o meno squadrati.
 
Tranquilli: l’odore fastidioso dell’ammoniaca scomparirà appena i biscotti si saranno completamente raffreddati.



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